venerdì 12 settembre 2014

Gatto "bigamo"

Il gioco ha retto per dieci anni: un gatto siamese neozelandese è riuscito a condurre una doppia vita ingannando due famiglie per tanti anni. La padrona che l’aveva adottato si era accorta che il suo Ming si allontanava per lunghi periodi da casa per poi tornare paffuto e sano, ma non aveva mai sospettato che il suo amato soggiornasse in un’altra famiglia. Simile lo stupore degli Smith quando hanno scoperto che il gatto latitante a cui davano vitto e alloggio, ribattezzato Cleo, era in realtà di qualcun altro. Come se ne sono accorti? Con un volantino che diceva: “Aiutateci a ritrovare il nostro siamese”, con allegata una foto del felino. Ora è ufficialmente un gatto conteso.
(Fonte: La Stampa)

Ecco il fedifrago:





giovedì 11 settembre 2014

Offerta davvero speciale

Personaggi e interpreti:
io = io
p. = maschio adulto, che si reputa teNnologicamente avanzato

Inizio settimana
p.: ah, volevo chiederti se fai ancora siti web
io: dipende
p.: cioè?
io: è un sito personale? è un sito di robe di lavoro? è un sito e-commerce?
p.: una via di mezzo, è che ho comprato due domini in offerta speciale, con spazio web incluso e volevo caricarci su della roba
(mepensa: una via di mezzo tra tre... cominciamo bene)
io: dammi un'idea di cosa vuoi metterci, poi ne parliamo

Qualche giorno dopo
p.: ecco, tieni, su questa chiavetta c'è tutto
io: gli do un'occhiata e poi ti dico
p.: ok, grazie
arrivata a casa, infilo la chiavetta nel pc e ci trovo un file .doc; lo apro, esce una serie di pagine con testo e foto, il testo è random, nel senso che un po' è blu, un po' nero, un po' rosso, un po' Arial, un po' Courier, un po' Verdana, un po' allineato a destra, un po' a sinistra, un po' giustificato, un po' elenco, un po' 10 pt, un po' 12 pt, un po' in corsivo, un po’ in grassetto, un po' tutto maiuscolo: insomma copia/incolla selvaggio dal Web. Sospiro profondamente e passo a guardare le foto: o sono piccinissime e non si vede una cippalippa o sono enormi e occupano tutta una pagina

L'indomani, un venerdì
p.: allora, hai guardato la chiavetta?
io: sì, purtroppo sì
p.: come purtroppo?
io: è un accrocchio spaventoso, non si può mica caricare un robo del genere, bisogna ripulirlo prima
p.: e ce la fai per domani, intendo dire averlo on-line?
io: domani?! ma nemmeno se fossi wonderwoman!
p.: cavolo, domenica devo dare il link a una serie di persone e se non è tutto on-line è un casino
io: scusa, quando hai comprato i domini?
p.: eh, saranno... due, tre mesi fa
(mepensa: cioè, tu te ne sei sciacquato le ba... basette per mesi e poi una bella mattina ti svegli e vieni qui a stressarmi la vita? ma kit'e muort!)
io: ...
p.: è che ho avuto un sacco da fare
io: ...
p.: quindi?
io: ciccia, se ne riparla, forse, settimana prossima
p.: davvero non ce la fai?
(mepensa: se anche ce la facessi, non ce la voglio fare)
io: no

Qualche giorno dopo
p.: a che punto sei?
(mepensa: sino a che non ho idea di come sia/funzioni il tuo spazio web, non mi sogno nemmeno di cominciare)
io: nessuno, non ci ho messo mano… ah, tanto che ci siamo, mi serve l'indirizzo FTP dove caricare i dati
p.: effe cosa?!
io: FTP, file transfer protocol, cioè un indirizzo dove andare a caricare i file del/sul tuo spazio web
p.: non lo so, chiedo a mio cugino ché mi ha comprato lui i domini

Qualche giorno dopo
p.: ti ho girato una e-mail di mio cugino, l'hai vista?
io: sì, i domini li ha comprati da famosi-figl'-androcchia.com, mi ha dato user e password, e dice che non vede l'ora che qualcuno gli spieghi come si fa un sito web e che cos'è l'FTP
p.: bene
io: invece male, anzi malissimo perché io sono entrata nel tuo account e ho scoperto che per sapere l'indirizzo FTP bisogna scaricare un manuale in pdf di un tot di Mb e studiarselo, cosa che non nessuna intenzione di fare
p.: ah
io: ti faccio presente che qualunque spazio web gratuito ti comunica, in una riga, l'indirizzo FTP nel momento in cui ti registri
p.: ...
io: aggiungo che, in teoria, si potrebbe anche fare il sito usando il loro web editor, però è gratis solo per dieci giorni, dopodiché si devono pagare 200 € l'anno
p.: ...
io: e, come tu mi insegni, PHP e/o MySql sono importanti... ma non si possono fare, a meno di pagare altri 150 € l'anno
p.: ...
io: last but not least, l'assistenza ai clienti, anche solo per dirgli "ciauzzz!", è a pagamento, bisogna comprare minimo un'ora al modico prezzo di 60 € l'ora
p.: ma sono dei ladri!!! dei truffatori!!!
io: ...
p.: e adesso?
io: ti do il numero di telefono di una ditta che fa siti web, chiamali e fatti fare un preventivo
p.: …
l'uomo teNnologicamente avanzato inalbera una faccetta tipo “azz, devo spendere altri soldi?!”
(mepensa: ecchetticredevi, che io lavoravo gratis?)

Tutto ciò è accaduto, all'incirca, fine maggio.
Ad oggi, sui due domini, di siti web non c’è la minima traccia.

mercoledì 10 settembre 2014

E noi paghiamo, nel silenzio generale

C'è una notizia, che riguarda tutti i lavoratori dipendenti, di cui non ho trovato traccia sui maggiori quotidiani, siti di informazione, trombetterie renziane varie: da questo mese [...] si comincerà a pagare all’Inps il contributo sul fondo di solidarietà residuale per i lavoratori non coperti dalla cassa integrazione guadagni, come previsto dalla riforma Fornero. Il contributo è dello 0,5% sulla retribuzione: un terzo è a carico del lavoratore. Dalla busta paga di settembre verranno tolti gli arretrati da gennaio 2014.

In soldoni: su uno stipendio lordo di 2.000 € (netto, spannometrico, 1.400 €) da ottobre in poi ci si smenerà circa 3,4 € (0,50/3 = 0,166% *2.000). 'Sto mese 30,6 € (3,4*9).

E intanto, su Corriere e Repubblica, titolone di quel che ha detto Renzi a Porta a Porta: meno tasse sul lavoro.
Oltre il danno, la beffa.





martedì 9 settembre 2014

Meglio non fidarsi

Dice il Ministero della salute: “In Italia non si usano anabolizzanti per l’allevamento dei bovini”.
Dice il fatto alimentare: "I controlli realizzati seguendo le metodiche ufficiali sono oramai da considerarsi inutili, perché non permettono di identificare la frode, tanto che  la ricerca delle sostanze vietate nella quasi totalità fornisce esito negativi. Le autorità sanitarie utilizzano infatti metodiche costose del tutto superate, che non consentono di evidenziare l’eventuale somministrazione fraudolenta di anabolizzanti, ormoni e altri medicinali classificati come tossici e cancerogeni, utilizzati per incrementare del 10-15% la massa muscolare degli animali".

Poi sostengono che bisogna aver fiducia nelle istituzioni o autorità che dir si voglia. Sì, come no. 


lunedì 8 settembre 2014

Un bel po' prima che Berta filava

Ho letto la notizia del ritrovamento di circa 40 contenitori di vino, risalenti all'età del bronzo per una capienza di 528 litri.
L'esame delle tracce di vino, rilevate al loro interno, mostrano la presenza di additivi (miele, vari tipi di resine, olio di cedro, Cyperus, ginepro, e forse anche la menta, mirto, o cannella) che venivano usati per conservare o migliorare il sapore del vino.

Guarda caso, nello stesso tempo, sto rileggendo la serie "I figli della Terra" di Jean M. Auel ambientato nella preistoria, cioè migliaia e migliaia di anni prima di quando quel vino venne prodotto, ma in un periodo dove già l'uomo "preparava" cibi e non solo.
Di tutti i romanzi della serie, "Gli eletti di Mut" è quello dove l'autrice meglio spiega (basandosi su ricerche archeologiche e scientifiche) come venissero eseguite le normali attività di un clan dell'epoca: cacciare, raccogliere vegetali, cucinare, costruirsi una casa, conciare le pelli per il vestiario, curare con le erbe.
E' una lettura affascinante.

Download qui.
E, a fondo pagina, ci sono da scaricare tutti gli altri, che consiglio di leggere cronologicamente, cioé:
  1. Ayla - figlia della Terra
  2. La valle dei cavalli
  3. Gli eletti di Mut
  4. Le pianure del passaggio
  5. Focolari di pietra
  6. La terra delle caverne dipinte

venerdì 5 settembre 2014

Aumma aumma

Expo 2015: già la gara per gestire la ristorazione in tutta l’area è andata deserta due volte (così si dovranno rivedere in su i prezzi).
Poi la gara per la ristorazione al padiglione Italia è bloccata da un ricorso al Tar da chi la gara l'ha persa, essendo arrivato secondo, dopo Peck. Secondo il ricorrenteA gara ancora aperta, il responsabile per l’Italia della San Pellegrino, Clement Vachon, ha telefonato alla nostra responsabile marketing per parlarle dell’eventuale fornitura dell’acqua minerale. Nel discorso, le ha detto che eravamo rimasti in due in gara. Come faceva a saperlo? Ma non basta: le sedute della commissione giudicatrice non sono state trasparenti e pubbliche, come invece prevedeva il bando, ed è stato reso noto un solo verbale, mentre le sedute sono state tre. E poi il file dell’offerta economica di Peck risulta modificato l’ultima volta il 3 aprile 2014 alle ore 17.37, quando il termine per la presentazione delle offerte era il 25 marzo e le buste sono state aperte dalla commissione alle 16.30 del 2 aprile”.


giovedì 4 settembre 2014