giovedì 3 settembre 2015

Una pensata costosa

La Regione Lombardia ha bandito una gara di 19.099.344,00 € che più il 22% di IVA fanno 23.301.199,68 €.
Cosa mai vorrà comprare la Regione?
Nuove apparecchiature per gli ospedali?
Ristrutturazioni di molte scuole?
Lavori di messa in sicurezza delle strade?
No, la Regione vuole un, cito, "SERVIZIO DI GESTIONE DEL VOTO ELETTRONICO IN OCCASIONE DEL REFERENDUM CONSULTIVO DI REGIONE LOMBARDIA".

La bella pensata del voto elettronico per il referendum è del M5S, che se ne vanta pure.

Per i santommaso qui il bando di gara e relativi allegati, da cui si evince che le apparecchiature per votare (altrimenti dette Voting Machine, aka VM) sono soltanto delle grosse calcolatrici con il touch screen.

A mio immodesto parere, ventitre milioni e cocci buttati nel cesso.

mercoledì 2 settembre 2015

RCA auto

Dal 18 ottobre il tagliando dell'assicurazione auto da esporre va in pensione, perché diventa digitale.
Per sapere se la propria auto risulta regolarmente assicurata bisognerà consultare l'apposita sezione sul sito del Ministero dei Trasporti.

Forze dell'ordine e vigili urbani potranno verificare revisione e assicurazione RCA usando telecamere apposite, tipo Targa System.
In teoria, considerando che in Italia circolano oltre 4 milioni di veicoli senza essere assicurati, dovrebbero fioccare multe e sequestri.
In pratica, non si sa.
Vuoi perché non si conosce come vengono gestiti i database di controllo e nemmeno i relativi tempi di aggiornamento; vuoi perché, signora mia, siamo tutti paisà e teniamo famiglia.

martedì 1 settembre 2015

Una brutta persona

A gennaio 2014 ho raccontato del tizio nuovo (all'epoca, 28 anni) che è stato assunto qui grazie all'intercessione della sua mamma.
Nei commenti, Ciccio scriveva: Mai fidarsi delle prime impressioni. Così a prima vista sembra uno stronzetto raccomandato; quando lo conoscerai meglio, scoprirai che è un superstronzo ultraraccomandato.
Profezia che si è avverata in pieno, ahinoi.

Tutti lo evitano perché puzza sempre di sudore, e ne parlano malissimo in quanto non fa quel deve e come deve.
Non è mai reperibile al telefono del lavoro (o è spento, o non risponde proprio), a qualunque richiesta lavorativa replica che non ha tempo (anche quando ce l'ha e si sa), gli dici di preparare quattro cartoni così e così e lui obietta che è meglio cosò e cosò. Ogni disposizione viene messa in discussione, in quanto lui ne sa/capisce più e meglio degli altri. Non segue le procedure operative previste, se le inventa e/o le applica come gli pare, cioè come gli è più comodo.
Si imbosca in magazzino e dorme.
Last but not least: a febbraio si è messo in malattia, per poi vantarsi che in quei giorni è andato a sciare.

Che sia un lavativo è confermato dal fatto che in un'azienda dove era stato assunto anni fa, quando mancava poco alla fine dei tre mesi di prova, tutti i suoi allora colleghi hanno dato un ultimatum alla ditta: o lui o noi.
Risultato: è stato licenziato.
Peccato non averlo saputo per tempo.

Qui, purtroppo, sinora è stato intoccabile in quanto la sua mamma è la cocca d'oro del capo.
Pertanto, anche se in tanti di noi sono andati in Direzione a protestare, più e più volte, non è servito a niente.
Però, adesso, i suoi comportamenti sono arrivati all'orecchio del capo della nostra consociata e con lui non si scherza.
Speriamo lo facciano fuori il più presto possibile. Ma sarà dura.


lunedì 31 agosto 2015

Un bel no al Papa

Papa Francesco, sulla scia dei suoi recenti predecessori, crede che basti scusarsi per far dimenticare anni di persecuzione.
Così non è, come gli han fatto sapere i valdesi:
«Caro fratello in Cristo Gesù, il Sinodo della Chiesa evangelica valdese riceve con profondo rispetto, e non senza commozione, la richiesta di perdono da Lei rivolta, a nome della sua Chiesa, per quelli che Lei ha definito “gli atteggiamenti non cristiani, persino non umani” assunti in passato nei confronti delle nostre madri e dei nostri padri».
«Questa nuova situazione non ci autorizza a sostituirci a quanti hanno pagato col sangue o con altri patimenti la loro testimonianza alla fede evangelica e perdonare al posto loro».
(Fonte: La Stampa)

venerdì 31 luglio 2015

Scusi, per Putzu Idu?

Anche Superman (sardo) a volte si perde:



Care/i tutte/i, dalle 15:46 di oggi io sarò in ferie.
Riprendo il 31 agosto.
Buone vacanze

giovedì 30 luglio 2015

Un uomo infame

Il dentista americano Walter Palmer, quello che ha ucciso il leone Cecil, icona del parco nazionale Hwange, dice che non sapeva che fosse protetto spiegando di essersi fidato del parere delle guide locali secondo cui la caccia era legale.

Cecil è stato attirato con un'esca al di fuori dei confini protetti del parco (dove non avrebbe potuto essere cacciato) per essere prima ferito con una freccia e del veleno e poi essere finito con un fucile dopo 40 ore di agonia. L'animale, un esemplare di 13 anni molto amato dai turisti del parco, è stato anche decapitato e scuoiato, "trofei" confiscati dalle autorità.

Su Petition Site è stata lanciata una petizione online (in poche ore raggiunte oltre 300mila firme) che chiede giustizia e si appella al presidente Mugabe affinché fermi i permessi di caccia che consentono ai turisti di dedicarsi a questa attività.

I profili social e la pagina web su Yelp dell'attività dentistica di Palmer sono stati presi di mira e ricoperti di insulti e vignette al vetriolo. Volantini e biglietti ingiuriosi sono stati recapitati anche sulla porta di ingresso dello studio di Palmer, a Bloomington nel Minnesota.
(Fonte: Dagospia)

A Mr. Palmer bisognerebbe sparargli una freccia nel culo, però solo dopo averlo pestato a sangue.
Per non dir di peggio.

Cecil e il suo killer

mercoledì 29 luglio 2015

Di nuovo in mensa

Dopo un anno e mezzo di pasti consegnati dalla gastronomia take away, sono stata costretta a cambiare ancora.
Il motivo è l'orario di consegna, che era stabilito per le 12:00.
Da qualche mese avevano cominciato a ritardare, prima di 5 minuti, poi di 10, poi di un quarto d'ora, sempre in crescendo, sino ad arrivare, giovedì scorso, alle 12:25.
Ora, se c'è una cosa che detesto è mangiare di corsa ed ero costretta a farlo, visto che alle 12:45 riprendo a lavorare; il che vuol dire terminare il pasto alle 12:40, altrimenti non riesco nemmeno a prepararmi il cappuccino, liofilizzato, col bollitore.
Come i cani, mi toccava ingurgitare il cibo il più velocemente possibile.
Mi sono lamentata più e più volte, promettevano di essere puntuali il giorno dopo, ma erano sempre e solo parole.
E così, ogni mezzogiorno mi veniva il nervoso ad aspettare i loro comodi.

Ho cercato un'alternativa e l'ho anche trovata: una simil pizzeria che fa anche primi. Però il menu delle verdure non cambiava mai, ogni giorno verdure grigliate, insalata o patatine fritte. Tutta roba che mi attira assai poco. 
Bocciata.

Al che ho telefonato alla vecchia mensa, ho trattato sul prezzo e ci vado da tre giorni.
Piacevole sorpresa: è cambiato il cuoco e il cibo è un pochino migliorato.