Ci sono persone che, a prescindere, sono considerate emettitori di verità incontestabili.
Cioè, qualunque cosa dicano nessuno li mette in discussione.
Uno di questi è il nostro commercialista (cioè un consulente, razza a cui sono allergica) che prima mai aveva avuto a che fare con me e il mio lavoro.
È andata così
collegaG: ah, senti D., c'è un lavoraccio da fare
io: tipo?
collegaG: ecco, bisogna tirar fuori tutte le fatture fornitori della roba che segui tu, degli ultimi tre anni e controllare se sulla bolla di consegna c'è la tua firma, se non c'è devi metterla
io: prego?!
collegaG: eh, sì, le bolle devono avere la firma di chi ha fatto scaricare, è la legge
io: quale legge?
collegaG: l'ha detto il commercialista
io: ti rifaccio la domanda, quale legge?
collegaG: insomma, l'ha detto lui, non ti basta?
io: no, ti ri-rifaccio la domanda, quale legge?
collegaG: ...
io: allora, punto 1, io non ho la procura a firmare un beneamato kipli e difatti non firmo mai niente, mi limito a mettere il timbro "ricevuto salvo verifica - data"; punto 2, l'obbligo dell'emissione della bolla è defunto nel 1996, tranne che per merci soggette a regimi speciali di controllo della circolazione ma non è questo il caso, onde per cui com'è possibile che sia obbligatorio firmare qualcosa che non è obbligatorio avere?
collegaG: ...
arraffo una fattura sulla scrivania di collegaG
io: ecco, guarda questa è la fattura della Peppino & Figli per 40 scatole di cacchifritti, allegata c'è la bolla di consegna, la vedi?
collegaG: sì, ma...
stacco la bolla, la straccio in quattro pezzi e la metto nel cestino della carta
io: zot!, adesso è scomparsa
collegaG: ma... ma... cosa hai fatto???
io: è la dimostrazione pratica di quel che t'ho detto prima e, ribadisco, io non firmo niente
collegaG: ma cosa dico al commercialista?
io: digli quel che ti pare, se vuole parlare con me, cosa di cui dubito assai, io sto a 'isposizione
Sono passate due settimane e, strano!, il commercialista non l'ho visto né sentito.