lunedì 20 aprile 2015

Pretese (e procedure) assurde

Abbiamo un grosso, enorme, cliente. E' una multinazionale italiana, con stabilimenti e uffici in tutto il mondo.
Che da qualche giorno compra solo tramite gara elettronica.
E quindi bisogna registrarsi al portale apposito.
Il mio collega C. l'ha fatto, fornendo tutti i dati richiesti, tra cui il suo nome e cognome (per la cronaca, col  piffero che io glieli comunicavo dato che non era presente nessuna informativa della privacy) e ricevendo username e password, da usare noi tutti, in quanto l'account è aziendale.
Mercoledì ricevo l'avviso di una gara e vado sul portale, inserisco i dati di accesso ed esce errore: utente sconosciuto e/o codice di accesso (così chiamano la password) errato.
Sotto c'è una righina, con su scritto: hai dimenticato il codice di accesso? clicca qui, scrivi la tua e-mail, premi invio e te lo mandiamo.
Clicco, scrivo, invio.
Compare una scritta: e-mail non esistente nel sistema.
Controllo, sì è l'indirizzo e-mail giusto, quello usato per registrarsi al portale, perché dice che non ce l'ha?
Chiamo il call center che, in teoria, dovrebbe aiutare i fornitori se hanno problemi col portale.
Parlo con una tizia gentilissima che mi spiega la procedura: dato che a loro risulta il nome e cognome di collega C. solo lui può richiedere l'help.
E se quello è in ferie alle Maldive? O è irreperibile per i prossimi due mesi?
Niente, BISOGNA che sia reperibile, dice la tizia del call center.
Le rido in faccia e riappendo.
Scrivo a chi mi ha segnalato la gara, spiegando il problema e chiedendo di ricevere una nuova password.
Lei mi telefona tutta sussiegosa: BISOGNA che la richiesta sia fatta da collega C., in quanto il nome cognome registrato è quello.
Le faccio presente delle ferie e della non reperibilità.
Lei insiste: BISOGNA che la richiesta la faccia collega C.
Mi viene in mente di chiederle come possano stabilire che una voce maschile qualunque che chiama sia davvero collega C., ma non ho voglia di discutere con un'idiota.
Intanto che lei continua a blaterare di procedure, regolamenti, etc. etc., io penso: possiamo fare a meno degli ordini di questa gente? Sì, eccome, anzi meglio non averci niente a che fare visto che hanno millemila pretese, tra cui metri cubi di carta, per importi ridicoli e poi pagano pure a babbo morto.
Decido di bleffare e, col mio miglior tono professionale le comunico che, va bene, d'accordo se non possiamo accedere al portale, non faremo loro l'offerta.
Eh, mi deve mandare una dichiarazione del perché, replica lei.
Signora, non essendo interessati non comunicheremo niente, ribatto io.
Ma poi a me resta una gara appesa, bloccata, non è previsto, si lamenta lei.
Signora, non è un problema mio, mica le ho fatte io le procedure del vostro portale, se sono assurde, farraginose e anche malfuzionanti si rivolga a chi di competenza, dico.
Silenzio.
Poi, con tutt'altro tono, mormora che vede cosa può fare.

Mezz'ora dopo mi è arrivata una e-mail con la password "nuova". E funzionante.

Per la cronaca collega C. era seduto nel suo ufficio, a tre metri di distanza dal mio. Ma di fronte a certe idiozie, non resisto, per me diventa una questione di principio e prendo in mano il mio badile virtuale.

P.S. l'offerta elettronica non l'ho potura fare in quanto chi ha inserito la richiesta non ha messo l'unità di misura corretta e il sistema non accettava il mio prezzo per kg; dopo aver perso due giorni con il support per tentare di risolvere il problema, su suggerimento della signora di cui sopra, ho preparato una normale offerta in pdf e l'ho inviata alla maniera solita, ante gare elettronica


6 commenti:

  1. Mi sa tanto che la tua idea di rinunciare a quel cliente non è poi così tanto pretenziosa. La mia ditta l'ha fatto, con un clientone megagalattico che tra l'altro non ha proprio voluto scendere a compromessi e utilizzare il vecchio sistema. Noi siamo una piccola ditta, e anche senza quel clientone siamo ancora sempre a galla.

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  2. Sicuramente hanno fatto tutte le pvv e le pqr necessarie prima di rilasciare il portale e tutte con esito positivo: soltanto non hanno pensato che qualcuno possa andare in ferie. :-)

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  3. allucinante, non capisco perché ci si debba complicare la vita in questa maniera... cmq grande!

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  4. L'informatica gestita alla cazzo applicata alla burocrazia più ottusa: ma che bei cocktail che ci preparano...

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  5. Ahahahha, che donna!!!!
    Brava!

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  6. @Barrus: han dovuto scendere a compromessi in quanto alcuni prodotti abbiamo l'esclusiva per tutta Italia (se fosse per me, li avrei già mandati affanc***)
    @Ruben: magari fosse solo quello, il portale è proprio fatto alla mentula canis
    @Ernest: come al solito, chi decide le cose non ha la più vaga idea della realtà; grazie
    @Giulio: sì, l''andazzo è come dici tu
    @Marisa: grassie molte

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