mercoledì 12 dicembre 2012

Il Papa e Twitter

È bastato che il leader della più diffusa religione monoteista si offrisse al giudizio altrui senza censura e senza filtri, per ricevere in cambio una processione sconfinata di critiche e battute irriverenti da far impallidire anche il più feroce avversario della Chiesa.
[...] l’approdo del Pontefice sulla rete non rappresenta soltano il più grande “sputtanamento” di una personalità da molti venerata come santa che forse poteva essere evitato, e non evidenzia solamente le difficoltà da parte delle gerachie vaticane di mettersi di sintonia con la contemporaneità di cui spesso si scambiano le insidie per le potenzialità e viceversa. Significa anche qualcos’altro.
Lo sbarco in pompa magna del successore della Cattedra di Pietro su twitter ha dato la stura in maniera indelebile ai sentimenti anticlericali ed anti chiesa cattolica di cui è pervasa la nostra società e di cui la Chiesa stessa forse non ha compreso ancora la profondita’ reale.
(Fonte: Agoravox)

Dissento sui sentimenti anticlericali e anti chiesa cattolica, il fatto è che tantissime persone non credono più alle panzane che 'sta gente continua a raccontare dal pulpito e non solo: i comportamenti sbagliati del Vaticano indignano.
Non mostrare nessun rispetto al capintesta è un buon sistema per farglielo sapere.



7 commenti:

  1. Non è sicuramente dalle pagine di twitter che il Papa riuscirà a risollevare le sorti della Chiesa cattolica; io inizierei a far piazza pulita di tutti i preti che hanno abusato negli anni dei più piccoli e indifesi.

    RispondiElimina
  2. E poi secondo me c'è anche il fatto che sulla rete le differenze sociali si abbattono, tratti come "amici" persone che nella vita non incontreresti mai. Quindi anche il Papa perde la distanza, diventa uno dei tanti amici a cui ti rivolgi in modo colloquiale.
    Poi sicuramente ci sono gli aspetti che metti tu in evidenza.

    RispondiElimina
  3. Ti segnalo 'pericoli' di GattoVI, sul tema...

    RispondiElimina
  4. @Ruben: chissà cosa gli hanno raccontato riguardo a Internet per convincerlo a (far) twittare; far piazza pulita sarebbe un bell'inizio
    @Pyperita: vero, le distanze sociali in Rete non esistono
    @Locomotiva: grazie, vado a vedere
    @Alessandra: grazie

    RispondiElimina
  5. E dopo essersi scagliato contro i gay, dopo aver ricevuto la promotrice della pena di morte contro i gay, essersi scagliato contro l'aborto e l'eutanasia, credi che un "si fotta da un'altra parte e si faccia una padellata di cazzi temporali suoi e non nostri" possa starci?

    Non sono anti qualcosa, sono atea per scelta che è peggio che essere atea per tradizione, conosco la chiesa e i suoi accoliti dal di dentro, sono come l'HIV, almeno per me, se li conosci li eviti.

    Buon lavoro Dalle ;-))

    RispondiElimina
  6. Tina, il problema è che lui è convinto che i cazzi temporali suoi siamo noi

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.