venerdì 7 novembre 2014

Gatti lavoratori

Ci sono gatti che non sono abituati a stare in casa a far vita comoda, spesso perché non hanno padroni e vivendo da soli si sono inselvatichiti.
Se finiscono in un gattile, è difficile trovare chi li adotti.
Alcune associazioni americane, per evitare che vengano uccisi, si sono inventati una soluzione: li hanno trasformati in gatti lavoratori.

In pratica si è deciso di offrire gratuitamente a contadini e agricoltori tra i due e i quattro esemplari di gatti dal pelo scuro, considerati più adatti al compito di cacciare topi o altri animali che possano rovinare i raccolti.
Dopo qualche mese di sperimentazione, i risultati sono stati ottimi.

Il che non meraviglia per niente: migliaia di anni fa i gatti vennero addomesticati proprio per le loro abilità di sterminatori di topi.


6 commenti:

  1. E cosa meglio di un bel gattone per acchiappare sorci? Come hai giustamente puntualizzato, hanno scoperto l'acqua calda.

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  2. ImpiegataSclerata7 novembre 2014 08:49

    Ci sono gatti che, appunto, sono da esterni e gatti che sono da casa. Il problema è voler pretendere di prendere un gatto da esterni e farlo stare in casa aspettandosi che si comporti come una bambola. Buono calmo e fermo.
    Se sai cosa aspettarti e come comportarti si è tutti più felici, il gatto soprattutto.

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  3. Ricordo un trafiletto sul Candido di Guareschi, nel 1946: una associazione americana voleva reclutare gatti sani e robusti da mandare in Italia ad aiutare i pochi gatti salvatisi in loco, a difendere le granaglie in arrivo col piano Marshall.

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  4. ah ah ma pensa te... cmq ottima idea. E i contributi?

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  5. adesso renzi farà un decreto ad hoc

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  6. @Ydran: eh, sì
    @Impiegata: è tipico di noi umani voler cambiare come vorremmo il carattere degli altri (leggi: comandare), bestie comprese
    @Locomotiva: idea geniale!
    @Ernest: ogni dieci topi catturati, uno rimane al gatto
    @Redcats: capace

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