giovedì 26 gennaio 2012

Social spamming

Un mese fa mi arriva una e-mail da Facebook: Ciccio Formaggio si è iscritto a Facebook, unisciti ai suoi amici!
Come si dice dalle mie parti, al sarà stai mis a bàlia, cioè mai sentito nominare prima.
Cancello l'e-mail.
Dopo un po’ Facebok mi ricorda che non ho ancora "amicato" Ciccio Formaggio.
Clicco su "non rompete più le cosiddette" e da allora Facebook mi ha lasciato in pace.
Due settimane fa mi arriva un'e-mail da LinkedIn: Ciccio Formaggio si è iscritto a LinkedIn, vieni anche tu con lui!
Cancello l'e-mail.
Dopo un tot di giorni LinkEdIn mi scrive: ehi, non hai cliccato sul link di Ciccio Formaggio che ti abbiamo inviato, clicca subito!
Rispondo a LinkEdIn: dannazione, piantatela di rompermi le scatole, non so manco chi è ‘sto Ciccio Formaggio. Glielo dico anche in inglese (tradotto da Google: damn it, stop it to break the boxes, do not even know who this Ciccio Formaggio), sia mai che altrimenti facciano finta di non capire.
Se mi scrive ancora qualcuno per dirmi qualcosa di Ciccio Formaggio, gli faccio il malocchio al server di posta.

mercoledì 25 gennaio 2012

Carceri da privatizzare

Dopo i taxi, le farmacie, i notai, le edicole e varie tariffe, anche la galerà sarà liberalizzata.
Non per i detenuti, ovviamente.
Cioè, i privati potranno costruire e gestire (tranne per la custodia) nuove prigioni.
Cito Crisis: «Riuscite ad immaginare cosa significa ciò in Italia, con infiltrazioni mafiose a tutti i livelli ed in special modo nell'edilizia? Che le carceri saranno gestite dai delinquenti. Quelli di serie A, naturalmente, perché quelli di serie B saranno il "prodotto", ovvero coloro su cui si farà business. Un tot a carcerato. E il carcere, naturalmente, dovrà essere sempre pieno altrimenti non conviene: non buttate più cartacce per terra, mi raccomando.»
Non solo: «è fatto obbligo di far partecipare le banche alla spartizione della torta. Torta di denaro pubblico, perché è sempre lo Stato che paga.»

http://www.gianfalco.it/

martedì 24 gennaio 2012

Riciclar danzando

A Vienna si è tenuto un flashmob per insegnare la raccolta differenziata: sulle note di un valzer, i ballerini hanno gettato spazzatura diversa nel contenitore dedicato, così da poterla riciclare.



lunedì 23 gennaio 2012

(s)grandeur

Gongolando riporto integralmente un articolo di Affaritaliani:

Tira davvero brutta aria per il Napoleone de' noantri, il De Gaulle da strapazzo a cui piacciono le pose da bullo. A noi non è mai piaciuto Sarkozy, la sua politica muscolare in casa e le politiche neocolonialiste in Libia, la sua goffa mondanità al fianco di una moglie arrampicatrice e i sogni un po' tardivi di grandeur. E men che meno ci è piaciuta la gestione della crisi al seguito di Merkel e l'atteggiamento nei confronti dell'Italia, sempre con quella superiorità francese che sta così sulle balle a noi italiani.
Grondiamo quindi di soddisfazione nel mettere in fila le sventure del Presidente francese, la cui parabola politica sembra declinare. La prima cosa che ci fa sorridere di piacere è apprendere che l'asta dei titoli francesi a medio e lungo termine non è andata benissimo e segue il recente declassamento della Francia che ha perso la tripla A di Standard & Poor's.
La speranza è che ora Parigi la smetta di fare la prima della classe, la scolaretta al primo banco che alza sempre la mano quando la professoressa Merkel fa l'appello, tanto più che grazie a un fuori onda (non è solo Berlusconi a fare gaffe) i tedeschi ora sanno cosa pensa davvero Sarkozy delle rigidità tedesche.
Infine il miele dei sondaggi, che danno il Presidente uscente in netto ritardo sullo sfidante Hollande. Forse è per tutti questi motivi che - come riferiscono alcuni ben informati - c'è un'ultima tegola che starebbe per cadere su Sarkozy, e cioè che Madame Carla starebbe per mandarlo a quel paese (forse perché sente puzza di sconfitta elettorale). Ma se Sarkozy ci riflette questa è forse l'unica buona notizia perché, coma ha detto una volta Eric Clapton che l'ha frequentata, quando una donna come Carla Bruni ti lascia, in verità ti fa un piacere.

venerdì 20 gennaio 2012

Re(li)gione Lombardia

Copiato/incollato dal sito UAAR: E’ stato consegnato, martedì scorso, il primo crocifisso da esporre nei locali della Regione Lombardia sulla base della recente legge che li impone in tutti gli uffici pubblici lombardi. La legge aveva stanziato ben 2.500 euro per produrre circa 600 crocifissi. A promuovere l’iniziativa e a donare il primo esemplare, il consigliere leghista Alessandro Marelli. Curiosamente, il crocifisso in questione è simile alla Croce del Campo, detta anche Orifiamma, il cui originale risalente al XIII secolo venne posto sul Carroccio delle truppe della Lega Lombarda. Marelli dice orgoglioso di averlo pagato di tasca sua. E’ infatti appassionato del periodo, noto per prendere parte a rievocazioni di battaglie medievali. In cui figura, manco a dirlo, con spada e armatura: un perfetto miles Christi.

In Svizzera, invece, le Chiese tuonano contro i siti internet che offrono servizi per lo sbattezzo. Nei paesi germanofoni ogni cittadino deve pagare una tassa per la sua religione, e se vuole essere sollevato dal tributo deve compilare un formulario che ne certifichi l’uscita. E’ la pratica del “Kirchenaustritt”, traducibile come sbattezzo formale.

I have a dream: che la Svizzera invada e conquisti la Lombardia.





giovedì 19 gennaio 2012

Righiniamoci

Premessa: noi vendiamo anche prodotti fabbricati da una multinazionale americana; la telefonata che segue è avvenuta tra me e il dottor ingegner Xxxxx, aka Giovanni, responsabile qualità di una grande società italiana, nostra cliente.

io: pronto?
G.: ciao, D., sono Giovanni di BrancoDiScassamaroni
io: ehilà, ciao! come stai?
G.: bene, grazie e tu?
io: bene, grazie
G.: senti, volevo dirti una cosa riguardo i certificati dei cacchifritti americani che ci mandi
io: ti ascolto
G.: dovresti avvisare il produttore che i certificati così non vanno bene
io: come mai?
G.: ecco non sono... a posto
(mepensa: cosa cazzarola c'è che non va bene?)
io: in che senso?
G.: ne hai sottomano uno?
(mepensa: sì, è qui davanti a me, incorniciato e con un lumino acceso davanti, a imperituro ricordo)
io: per favore, dimmi il numero di lotto, così apro il file giusto
G.: perché, vedi, i dati...
io: scusa, mi dici il numero di lotto?
G.: ah, sì, 857634897GHJUR
io: ...
G.: dicevo, i dati possono mandare in confusione
io: quali dati?
G.: i valori previsti e quelli risultanti
io: ah
G.: sì, perché non hanno il riquadro
io: ...
G.: cioè, i valori non sono messi dentro a un quadretto
(mepensa: San Lerilerà portami via di qua)
io: scusa, Giovanni, non capisco
G.: hai presente i fogli di Excel, con le righine orizzontali e verticali?
io: sì
G.: ecco, sul certificato le righine non ci sono
(mepensa: sono tutte nel tuo cervello al posto delle sinapsi)
io: ...
G.: perché, se ci fossero le righine, sarebbero più facili da leggere
(mepensa: San Lerilerà porta via lui di qua)
io: hai ragione
G.: quindi, potresti segnalare la cosa al produttore, così nei prossimi certificati ci mettono le righine
(mepensa: ma assolutamente no! figggurati se gli chiedo una simile stronzata! e, se anche gliela chiedessi, figggurati se questi modificano i loro certificati per inserire le righine)
io: certo, Giovanni, gli mando subito un'e-mail, non so però se e quando applicheranno quanto hai richiesto
G.: beh, se mettono le righine bene, altrimenti pazienza
io: ...
G.: tanto i certificati sono validi e corretti anche così
(mepensa: e allora perché mi hai telefonato, emerita testa di tomarello?)
io: va bene, Giovanni, ti terrò informato
G.: grazie, sei sempre gentilissima, ciao!
io: grazie a te, ciao!

Dopodiché sono andata alla macchinetta e ho preso una cioccolata forte e super zuccherata perché avevo bisogno di conforto.

mercoledì 18 gennaio 2012

Cammina cammina

Perfettamente inutile ma bello (e con potenzialità grafiche immense).



(Visto su Giornalettismo)