venerdì 13 febbraio 2015

Un film che mi rifiuto di vedere

50 sfumature di sesso: qualche risata e tanta noia. E' quel che titola Repubblica a proposito del film tratto dal romanzo "Cinquanta sfumature di grigio".

Il film dev'essere migliore del libro perché, quando l'ho letto, io non ci ho trovato niente di divertente.
Noia però sì, davvero molta. E anche il costante pensiero, rivolto alla protagonista: ma perché cazzpita stai con 'sto tizio?
Provare per credere.

Merita invece di essere vista la parodia del trailer di Steve Buscemi:

giovedì 12 febbraio 2015

Nuovo assunto

Ieri ha preso servizio il futuro sostituto della donna in cOrriera.
E' un tizio di 45 anni che ne dimostra 50 e rotti, 1.70, magro magro, con una enorme chierica dietro e un ciuffo sbarazzino davanti (ma rasarsi il cranio pare davvero così brutto?).
Vestito con pantaloni grigi, maglioncino blu e camicia bianca a righine azzurre, niente cravatta. Casual ma tutto perbenino, insomma (il collega A. lo ha già battezzato Lante della Rovere, che spiega benissimo l'effetto che fa).
A pelle, non mi è piaciuto un granché anche se ha una stretta di mano ben salda.
Era munito di penna e bloc notes su cui ho sbirciato: in un'ora di full immersion aveva scritto sei righe, tipo: 1° fare abc, 2° fare xyz. Tutto in maiuscolo.
Da spetegules ho saputo che ha solo la terza media e che sarà pagato la metà della donna in cOrriera.
Per non smentirsi, la donna in cOrriera gli sta spiegando il lavoro saltando di palo in frasca, e già questo è un guaio.
Considerando che lui non sa niente del nostro palo e della nostra frasca e il risultato è facilmente prevedibile.
I have a bad sensation about this.

Nel frattempo è partita la colletta per il regalo di pensionamento alla donna in cOrriera.
Non sono ancora stata interpellata, ma quando mi chiederanno i soldi la mia replica sarà: ma gnanca m'ensogni! Cioè, ma proprio no.
L'unica cosa che voglio far avere alla donna in cOrriera è, scusate il francesismo, un bel vaffanculo.




mercoledì 11 febbraio 2015

Meteo Palemoon

Mesi fa ho aggiunto al mio amato Palemoon un add-on meteo: Forecastfox Weather. Semplice, leggero e molto personalizzabile (lingua, località, tipo e numero di icone, posizione nel browser), io ce l'ho così:

Inoltre, passandoci sopra col mouse dà la temperatura del momento, la minima e la massima dei giorni successivi.

Poi due settimane fa è semi-morto. Nel senso che funzionava solo in Inglese. Passato qualche giorno ha tirato l'ultimo respiro e non aggiornava più i dati del momento, né le previsioni.
Cercando sulla sua pagina di Mozilla ho trovato il sito di supporto e così ho scoperto di non essere la sola ad avere problemi.

Settimana scorsa, visto che lo sviluppatore non dava segni di vita, a malincuore ho disinstallato Forecastfox Weather.
Però mi mancava assai, tant'è che due giorni fa sono tornata a sbirciare il supporto e, sorpresa!, tale Oleksandr Popov il sabato aveva scritto:
Forecastfox (fix version)
Original Forecastfox Weather add-on for Mozilla Firefox is abandoned October 6, 2012:
[...]
Does it mean its death? Of course not! It has been reborn! I brought it back to life!
Now it is called Forecastfox (fix version) and works with all Firefox versions.

Ah, ho pensato, funzia con tutti i Firefox! Lo voglio!
Andata sulla pagina di Mozilla ho visto che c'era scritto, in rosso: Not available for Firefox 24.0 (che sarebbe il mio Palemoon).
Al che ho postato sul supporto: Ehi, Popov, con il mio Palemoon non va!
Qualche ora dopo lui mi ha mandato una e-mail che diceva: ti ho fatto il file xpi (*) compatibile, ti do il link, scaricalo e provalo.
(*) cioè l'add-on da "incorporare" nel browser
Pronti via, fatto.
Niente, appena lo trascinavo in Palemoon dichiarava di non andarci d'accordo.
Al che mi è venuta la curiosità di sapere cosa c'era dentro il file xpi.
Cercando con Google ho scoperto che è un file zippato, che si può aprire per vederne i contenuti e che uno di questi si chiama "install.rdf", ed è lui che, tra l'altro, "dice" la compatibilità con le varie versioni di Firefox. Il bello è che si può smanassarlo con il blocco note e cambiare le carte in tavola
Potevo non provarci? No, non potevo.
Una volta aperto "install.rdf", pur non sapendo una cippalippa del linguaggio, per la precisione non ho idea nemmeno di quale sia, ho visto queste righe di codice:
<Description>
<em: id> {ec8030f7-C20A-464f-9b0e-13a3a9e97384} </ em: id>
<em: minVersion> 26.0 </ em: minVersion>
<em: maxVersion> 38. * </ em: maxVersion>
Ho cambiato minVersion> 26.0 in minVersion> 24.0, ho controllato se c'era qualche altra riga con scritto 26, ho salvato e poi zippato con estensione xpi. Dopodiché l'ho dato in pasto a Palemoon.
Va che è un piacere.
Confesso di essere molto orgogliosa di me stessa.
I ♥ Palemoon

martedì 10 febbraio 2015

Obbligatorio ma anche no

Da ieri negoziazione obbligatoria fra legali  prima di andare in tribunale per incidenti e liti fino a 50 mila euro. L’accordo avrà il valore di una sentenza. Escluse le cause di lavoro, quelle che riguardano le obbligazioni contrattuali nei contratti conclusi tra professionisti e consumatori. Se poi si parla del recupero di un credito, la negoziazione non è indispensabile se il creditore intende procedere con un decreto ingiuntivo.
È un nuovo istituto messo in campo dal governo per risolvere un annoso problema: l’enorme numero di cause civili che intasano gli uffici dei giudici e ne rallentano il lavoro. 
 
Funziona così: l’avvocato di chi dà il via alla lite invita l’altra parte a una negoziazione «in lealtà e buona fede». Se non arriva risposta, oppure il tentativo fallisce entro i 3 mesi, si va dal giudice. Se l’accordo viene stretto «ha lo stesso valore di una sentenza».

Come fa ad essere obbligatoria se basta non rispondere per non farla?
Sospetto che l'annoso problema dell'enorme numero di cause civili che intasano gli uffici dei giudici e ne rallentano il lavoro, rimarrà tale.


lunedì 9 febbraio 2015

Poco very bello

Il 24 gennaio il Fatto Quotidiano titolava: "VeryBello.it per Expo? Solo in italiano.".
Oltre a commentare, pesantemente, la scelta del nome del sito, si notava che l'immagine di copertina era "tagliata": mancava mezza Calabria e tutta la Sicilia.
La cosa deve esser giunta alle orecchie delle alte sfere, che hanno preso provvedimenti, tant'è che adesso l'inglese c'è e anche l'Italia è intera.
Però non puoi scegliere "where do you want to go" (dove vuoi andare): cliccando la freccina dedicata, con Internet Explorer, Opera, Firefox e Palemoon, non succede niente.
Cliccando col tasto destro e dicendogli di aprire in una nuova scheda compare la pagina "choose a period" (scegli un periodo - data?).
Pur non essendo in grado di valutare la qualità dell'inglese del sito, direi che se uno su tre dei menu non funziona, c'è parecchio che non va.

Ah, nell'articolo si racconta anche di che fine ha fatto Italia.it: poco bella, nonostante ci abbiano speso  millioni di Euro, nostri.

Dulcis in fundo: Turismo 2014, Italia 7 milioni di notti in meno.




venerdì 6 febbraio 2015

Una bella notizia

L'abitante di una casa a Kaluga, Russia (temperatura max -4 °c, min. -9 °C) ha sentito degli strani rumori ed è scesa a vedere.
Dentro a una scatola, davanti all'ingresso del palazzo, ha trovato Masha, gatta randagia ma frequentatrice del condominio.
Sotto di lei, c'era un bambino di due mesi e mezzo, abbandonato con un ciuccio, un biberon, un cappellino e dei vestiti di lana.
La micia lo stava tenendo al caldo. Abbandonato a sé stesso, il bimbo sarebbe morto di freddo.
Subito dopo il ritrovamento i residenti del condominio hanno chiamato l’ambulanza che ha portato il neonato presso un ospedale locale per le cure. Masha, proprio come una mamma affettuosa e apprensiva, voleva salire sull’ambulanza per accompagnare il bambino. «Era così preoccupata di dove lo stavamo portando – ha dichiarato il paramedico Vera Ivanina a Ren Tv –. Ha iniziato a correre dietro di noi».
Grazie alla gatta, ed al suo innato istinto di protezione dei cuccioli, lo sfortunato bambino ha potuto avere un’altra occasione. to istinto di protezione dei cuccioli, lo sfortunato bambino ha potuto avere un’altra occasione.
(Fonte: La Stampa)

Il bimbo                                            Masha

giovedì 5 febbraio 2015

Troika finita?

Per la triade Bce-Ue-Fmi, comumente detta troika, tira una brutta aria.
«Gli uomini della Troika non dovranno più mettere piede ad Atene - li ha minacciati la sera della vittoria alle elezioni il premier greco Alexis Tsipras - Sono un organo non democratico e non eletto con cui non vogliamo più trattare».
«La Troika non è prevista dai trattati europei» ha detto lunedì scorso il ministro alle finanze francese Michel Sapin.
Handelsblatt (quotidiano tedesco di economia) ieri ha scritto : «La Troika nella sua versione attuale non funziona più, la Bce studia la possibilità di uscirne e anche l’Fmi vorrebbe farlo».
«I programmi sbagliati della Troika sono i veri responsabili della situazione in cui è precipitato il paese» sostiene Joseph Stigliz (premio Nobel per l'economia).

Prima la fanno fuori, meglio è.