martedì 19 novembre 2013

Svizzera

Domenica prossima gli Svizzeri votano per un referendum chiamato "1 a 12 per salari più equi".
In pratica si tratta di decidere se mettere un limite agli stipendi dei manager, limite quantificato in 12 volte quello minimo riconosciuto dalla stessa impresa.
Politici e associazioni di categoria dicono che "una simile legge indebolirebbe il mercato del lavoro" e che "le grandi imprese con i top manager potrebbero lasciare il paese".

Non so se il referendum avrà successo, dubito assai, però il fatto stesso che siano riusciti a indirlo è un segnale forte.

Il mio desiderio di venir invasi dalla Svizzera è sempre più forte.


lunedì 18 novembre 2013

Sempre con voi

“Sempre con voi” si chiama il calendario di silvio minuto per minuto: dodici mesi in compagnia dello “chansonnier” (gennaio); del “fotografo di matrimoni ma anche di funerali” (febbraio);  ”dell’imprenditore condannato a vincere” (marzo); di “colui che ascolta i popoli” (aprile); del “liberale” (maggio); del politico “votato alla libertà” (giugno); dell’ottimista per definizione (luglio); del lavoratore indefesso (agosto); dell’uomo a cui la storia ha imposto la politica (settembre); del capo dell’impero (ottobre); del combattente contro il comunismo “come Churchill contro il nazismo” (novembre); dell’aggredito “verbalmente, politicamente e giudiziariamente” (dicembre).
(fonte: Il Fatto Quotidiano)

In edicola, al modico prezzo di € 3.

Solo al pensiero di avere quella faccia appesa al muro per un anno, mi vien da vomitare.
PS mi piacerebbe tanto sapere la tiratura e i numeri del venduto che farà

venerdì 8 novembre 2013

Business is business

Scrive Il Fatto Alimentare:
Non mangiate frutti di bosco surgelati se non sono stati cotti per 2-3 minuti. Questo messaggio, timidamente suggerito dal Ministero della salute a distanza di quattro mesi dall’inizio dell’epidemia di epatite A, dovrebbe invece essere diffuso con una certa rilevanza, visto che sino ad ora le persone colpite sono oltre 700.
[...]
la task force dell’Istituto Superiore di Sanità insieme all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia ed Emilia Romagna incontra grosse difficoltà per rintracciare l’origine della materia prima
[...]
perché i supermercati sapendo che una parte dei frutti di bosco in vendita è contaminata non mettono un grande cartello a colori davanti ai frigoriferi ricordando agli acquirenti di cuocere per 2-3 minuti prima del consumo?

Ma, ciccio, perché non ne venderebbero più manco una confezione!

giovedì 7 novembre 2013

Case mer(d)avigliose

Nel lontano 2010 ho raccontato dell'idiozia di chi compra casa in mezzo a una zona industriale pur di risparmiare.
Ora, forse merito della crisi? o di aver preteso un prezzo fuori di testa?, la parte dell'idiota è passata a chi ha costruito sul ciglio di un pezzo dell'unica strada che collega due provinciali di grandissimo traffico, nonché circondato da fabbriche.
Quando avevo visto, quasi due anni fa, il progetto magnificato su un gigantesco cartellone, il mio pensiero era stato: ma sono scemi???
Chi gliele compra 'ste case con:
- di fronte, a 100 mt, un'industria chimica
- sul retro, a 20 mt, il magazzino di un gigantesco corriere
- di fianco a destra, a 10 mt, un distributore di benzina self service aperto 24 h su 24
- di fianco a sinistra, a 5 mt, una cascina malconcia
e pure affacciate su una via trafficata giorno e notte?
Sul cartellone c'era anche il sito dedicato.
Per curiosità, all'epoca, sono andata a vedere i prezzi: 3.250 € al mq.
A quella cifra, ho pensato, non le venderanno mai.
E infatti sono ancora vuote adesso, anche se il prezzo, nel frattempo, è sceso a 2.550 € al mq.
Un altro consistente ritocco verso il basso e scommetto che verranno vendute a un tot di pirloni, che ci porteranno tutta la famiglia, cane compreso.



mercoledì 6 novembre 2013

Logistica 'ndo cojo, cojo

Amazon non chiude da tempo i bilanci in attivo [...]. Il 2012 è finito in perdita e si prevede che lo sarà anche il trimestre che si è concluso da poco, e i cui dati saranno annunciati giovedì 23 ottobre. In compenso si stima che Amazon realizzerà ricavi enormi per 75 miliardi di dollari, e per ora questo basta agli azionisti.
Il suo titolo in borsa continua ad andare molto bene e da metà 2010 a oggi ha aumentato il proprio valore di circa il 150 per cento
(ndr: ulteriore dimostrazione di quanto sono scemi quelli che mettono i propri risparmi in Borsa). E il 2010 fu l’ultimo anno in cui la società ebbe un utile consistente.
Secondo l’analista finanziario Benedict Evans, gli investitori hanno capito che il progetto del CEO della società, Jeff Bezos, è rivolto verso il lungo periodo: «Bezos ha scelto di gestire Amazon in modo da farla diventare il più grande e potente rivenditore di successo della Terra entro i prossimi 20 anni. Qualsiasi sprovveduto potrebbe gestirla in modo da farle fare utili oggi». Altri analisti ritengono che il modello scelto da Bezos non possa andare avanti a lungo e che ci sia bisogno di ripensare alcuni meccanismi per sfruttare meglio l’enorme mole di ricavi.


Guarda Jeff, se le tue spedizioni vengono tutte gestite come avete fatto con il mio ultimo ordine, sarai sempre in perdita.
Perché mandare 7 articoli, per un valore complessivo di 63 €, suddivisi in tre consegne, una il venerdì, una il lunedì e una il martedì, è un'idiozia molto costosa.


martedì 5 novembre 2013

La bella Gigogin

Leggendo "Quelli che Milano. Storie, leggende,misteri e varietà" ho scoperto tantissime cose di cui non sapevo nulla, tra cui la storia della canzone "La bella Gigogin".
Nata nel 1858, era un brano patriottico contro gli austriaci e che incitava Vittorio Emanuele II a farsi avanti.
Nonostante fosse stata scritta parzialmente in dialetto milanese per non esser compresa da quelli di Ceco Bepp, riscosse un tale successo da esser conosciuta ben al di fuori della Lombardia, tanto che, durante la battaglia di Magenta, francesi e austriaci la usarono in contemporanea per lanciare l'attacco gli uni contro gli altri.

Ecco l'interpretazione, spettacolare, fatta dai Gufi:

lunedì 4 novembre 2013

Meno male

C'è gente che sviluppa l'immunità verso certe malattie, qualcuno addirittura verso certi anestetici.
Io, anche se mi strafogo di uova, pesce e spinaci, sono immune ad uno degli effetti collaterali, scoperto da una ricerca, di una sostanza contenuta nei cibi suddetti: il triptofano, che induce a fidarsi degli altri.
Devo essere l'eccezione che conferma la regola.
E ne sono assai lieta.