martedì 8 settembre 2015
Allora!?
Lo "studio Horus", analizzando oltre 130 mummie, ha evidenziato come l'aterosclerosi fosse presente già millenni fa - in percentuali simili a quelle registrate nella società moderna, pari a circa il 40% - nelle popolazioni di tutto il pianeta. Dall'Egitto al Perù, dalla Mongolia alle Americhe, fino alle isole più remote del Pacifico.
L'ipotesi più accreditata, secondo il gruppo di studio, è che nell'antichità la presenza di infiammazioni croniche indebolisse il sistema cardiocircolatorio. Altro fattore di rischio sarebbero stati i fuochi utilizzati per cucinare, scaldarsi o per l'illuminazione.
Peccato che, secondo i cardiologi di oggi, le cause dell'aterosclerosi sono obesità, vita sedentaria, fumo e cattiva alimentazione.
Qualcuno non la racconta giusta.
lunedì 7 settembre 2015
A lavorare!
Il tecnico del Banik Ostrava, prima divisione ceca, ha deciso di punire i suoi giocatori dopo l'umiliante sconfitta per 4-3 con una squadra di quarta divisione nella Coppa nazionale, a coronamento di un periodo nero della squadra, con solo un punto conquistato nelle ultime cinque partite di campionato. Muniti di zappe, rastrelli e vanghe, i giocatori dovranno presentarsi ogni mattina alle 6,45 e lavorare per migliorare l'aspetto del centro sportivo in cui si allenano.
Dice Ostrava: spero che capiscano che vita agiata fanno grazie al fatto di essere calciatori.
Non sono riuscita a sapere quanti giorni complessivi dureranno i "lavori forzati", in ogni caso mi pare una bella idea, da applicarsi anche in Italia.
venerdì 4 settembre 2015
Un casto vombato
Ho già scritto del vombato, simpatico e tosto animaletto (che fa la cacca a cubetti).
Ora è salito agli onori della cronaca un vombato trentenne, Patrick, che sta cercando, suo malgrado, l'anima gemella.
Essendo anzianotto, i vombati vivono generalmente dai 15 ai 20 anni, è stato "aiutato" dai responsabili del parco naturale Ballarat in Australia dove vive, i quali gli hanno creato una pagina sulla app per conoscenze Tinder, perché lui, Patrick, di accoppiarsi proprio non vuole saperne.
giovedì 3 settembre 2015
Una pensata costosa
La Regione Lombardia ha bandito una gara di 19.099.344,00 € che più il 22% di IVA fanno 23.301.199,68 €.
Cosa mai vorrà comprare la Regione?
Nuove apparecchiature per gli ospedali?
Ristrutturazioni di molte scuole?
Lavori di messa in sicurezza delle strade?
No, la Regione vuole un, cito, "SERVIZIO DI GESTIONE DEL VOTO ELETTRONICO IN OCCASIONE DEL REFERENDUM CONSULTIVO DI REGIONE LOMBARDIA".
La bella pensata del voto elettronico per il referendum è del M5S, che se ne vanta pure.
Per i santommaso qui il bando di gara e relativi allegati, da cui si evince che le apparecchiature per votare (altrimenti dette Voting Machine, aka VM) sono soltanto delle grosse calcolatrici con il touch screen.
A mio immodesto parere, ventitre milioni e cocci buttati nel cesso.
mercoledì 2 settembre 2015
RCA auto
Dal 18 ottobre il tagliando dell'assicurazione auto da esporre va in pensione, perché diventa digitale.
Per sapere se la propria auto risulta regolarmente assicurata bisognerà consultare l'apposita sezione sul sito del Ministero dei Trasporti.
Forze dell'ordine e vigili urbani potranno verificare revisione e assicurazione RCA usando telecamere apposite, tipo Targa System.
In teoria, considerando che in Italia circolano oltre 4 milioni di veicoli senza essere assicurati, dovrebbero fioccare multe e sequestri.
In pratica, non si sa.
Vuoi perché non si conosce come vengono gestiti i database di controllo e nemmeno i relativi tempi di aggiornamento; vuoi perché, signora mia, siamo tutti paisà e teniamo famiglia.
martedì 1 settembre 2015
Una brutta persona
A gennaio 2014 ho raccontato del tizio nuovo (all'epoca, 28 anni) che è stato assunto qui grazie all'intercessione della sua mamma.
Nei commenti, Ciccio scriveva: Mai fidarsi delle prime impressioni. Così a prima vista sembra uno stronzetto raccomandato; quando lo conoscerai meglio, scoprirai che è un superstronzo ultraraccomandato.
Profezia che si è avverata in pieno, ahinoi.
Tutti lo evitano perché puzza sempre di sudore, e ne parlano malissimo in quanto non fa quel deve e come deve.
Non è mai reperibile al telefono del lavoro (o è spento, o non risponde proprio), a qualunque richiesta lavorativa replica che non ha tempo (anche quando ce l'ha e si sa), gli dici di preparare quattro cartoni così e così e lui obietta che è meglio cosò e cosò. Ogni disposizione viene messa in discussione, in quanto lui ne sa/capisce più e meglio degli altri. Non segue le procedure operative previste, se le inventa e/o le applica come gli pare, cioè come gli è più comodo.
Si imbosca in magazzino e dorme.
Si imbosca in magazzino e dorme.
Last but not least: a febbraio si è messo in malattia, per poi vantarsi che in quei giorni è andato a sciare.
Che sia un lavativo è confermato dal fatto che in un'azienda dove era stato assunto anni fa, quando mancava poco alla fine dei tre mesi di prova, tutti i suoi allora colleghi hanno dato un ultimatum alla ditta: o lui o noi.
Risultato: è stato licenziato.
Peccato non averlo saputo per tempo.
Qui, purtroppo, sinora è stato intoccabile in quanto la sua mamma è la cocca d'oro del capo.
Pertanto, anche se in tanti di noi sono andati in Direzione a protestare, più e più volte, non è servito a niente.
Però, adesso, i suoi comportamenti sono arrivati all'orecchio del capo della nostra consociata e con lui non si scherza.
Speriamo lo facciano fuori il più presto possibile. Ma sarà dura.
lunedì 31 agosto 2015
Un bel no al Papa
Papa Francesco, sulla scia dei suoi recenti predecessori, crede che basti scusarsi per far dimenticare anni di persecuzione.
Così non è, come gli han fatto sapere i valdesi:
«Caro fratello in Cristo Gesù, il Sinodo della Chiesa evangelica valdese riceve con profondo rispetto, e non senza commozione, la richiesta di perdono da Lei rivolta, a nome della sua Chiesa, per quelli che Lei ha definito “gli atteggiamenti non cristiani, persino non umani” assunti in passato nei confronti delle nostre madri e dei nostri padri».
Così non è, come gli han fatto sapere i valdesi:
«Caro fratello in Cristo Gesù, il Sinodo della Chiesa evangelica valdese riceve con profondo rispetto, e non senza commozione, la richiesta di perdono da Lei rivolta, a nome della sua Chiesa, per quelli che Lei ha definito “gli atteggiamenti non cristiani, persino non umani” assunti in passato nei confronti delle nostre madri e dei nostri padri».
«Questa nuova situazione non ci autorizza a sostituirci a quanti hanno pagato col sangue o con altri patimenti la loro testimonianza alla fede evangelica e perdonare al posto loro».
(Fonte: La Stampa)
(Fonte: La Stampa)
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