martedì 9 luglio 2013

Nuovi prodotti IKEA

Dal mese di agosto IKEA metterà in vendita mobili per le case delle bambole.
Saranno prodotti un certo numero di arredi, uguali a quelli "veri", in scala 1:15 e già assemblati.

Complimenti al management IKEA, l'idea è geniale e, di sicuro, assai redditizia.
Aumenterà gli utili aziendali, che nel 2012 sono già stati di ben 3,20 miliardi di euro.



lunedì 8 luglio 2013

Burocratese

C'era una volta il comma 4 dell’art. 11 (”Rapporti con il pubblico”) del Codice di comportamento dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni, emanato con Decreto della Presidenza del Consiglio, Dipartimento della Funzione pubblica del 28 novembre 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 10 aprile 2001.
Questo comma prevedeva l’obbligo per i dipendenti pubblici di adottare un linguaggio “chiaro e comprensibile".
Ciò non risulta essere (quasi) mai stato fatto dai dipendenti pubblici, alla facciazza della Legge, ma d'ora in poi sarà peggio: l'obbligo di parlar chiaro è stato abolito, e il burocratese regnerà sovrano.

La prima regola del burocratese è di non usare mai una sola parola quando al suo posto se ne possono usare almeno due, e meno chiare: non decisioni dunque ma "processi decisionali", i documenti sono "supporto documentale", le azioni "il compimento di attività", il biglietto è "il titolo di viaggio". La seconda regola è mai seguire una strada dritta e breve quando se ne possono seguire almeno quattro storte e lunghe: "La norma suesposta è preordinata al fine di evitare la eccessiva incidenza della pendenza dei procedimenti amministrativi sulla esplicabilità delle posizioni di vantaggio degli amministrati".

Un piccolo aiuto viene da Zanichelli che ha messo on-line un dizionario burocratese-italiano (con le fonti da cui sono tratti i termini burocratici) e dall'hashtag #dillopiufacile.

venerdì 5 luglio 2013

Un valido soldato

Il brigadier Broccoli, da poco facente parte ufficialmente dell'esercito svizzero, si occupa, dal 2005, di tirare su il morale di circa 400 soldati e reclute della caserma “Berner Zeitung” di Lyss (cantone di Berna).

Eccolo qui:



Il brigadier, che ha anche un gruppo facebook dedicato con più di mille iscritti, è stato chiamato così perché i broccoli sono stati la prima cosa che ha mangiato quando è arrivato in caserma

giovedì 4 luglio 2013

Variante d'uso di Excel

Tempo fa mi hanno detto di passare al collega P. (quasi laureato alla Bocconi) il controllo dei costi di trasporto.
Esultando, ché è un lavoro pallosissimo, gli ho girato il file di Excel che mi ero fatta all'uopo e usavo da parecchi anni.
Ieri P. ha mandato alla Direzione, al commercialista ed a me i totali.
Copiati e incollati nella mia tabella riepilogativa, mi accorgo che sono precisi identici a quelli del mese scorso.
Impossibile, penso.
Chiedo a P. se è sicuro dei conti che mi ha mandato.
Sicurissimo, i totali sono quelli e sono giusti, risponde risentito.
Impossibile, ri-penso, ma chi sono io per sindacare sul lavoro altrui? Nessuno, quindi scrollo mentalmente le spalle, inoltro alla Direzione il mio riepilogo e passo ad altro.
Nel pomeriggio la Direzione fa a P. la stessa mia domanda e riceve la stessa risposta.
Solo che la Direzione può sindacare. E sindaca pure parecchio.
Mezza riunione: ma come mai?, ma non può essere!, bisogna controllare, mandi il file coi numeri che ha usato per fare i totali a D., intimano a uno scorlito P.; arriva il file, guardo: i totali sono quelli, però mi salta all'occhio una strana moltiplicazione: 380,00 x 17,00 = 6.245,37.
0 per 0 fa 0, non 7.
Provo a scrivere 10,00 al posto di 17,00, viene sempre 6.245,37.
Scava di qui scava di là, alla fine ho un lampo di genio e, voilà!, svelato il mistero: l'opzione "calcolo automatico" è stata disattivata.
Quindi, quando cambiano i valori da moltiplicare, il totale non viene più rifatto automaticamente.
Comunicata la (non) lieta novella alla Direzione, continuo a chiedermi cosa può spingere un essere umano - teoricamente - senziente a disattivare il calcolo in un foglio di calcolo.


mercoledì 3 luglio 2013

Il test sulla mutanda

In vendita, negli USA, un kit per controllare se ci sono tracce di sperma sulle/nelle mutande (ma anche lenzuola, asciugamani, fazzoletti, etc. etc.) della moglie/compagna/fidanzata, sospettata fedigrafa.
La prova della colpa è data da un alone viola, causato dal contatto con fosfatasi acida, un enzima che segnalerebbe tracce, anche invisibili, di un avvenuto contatto con liquido seminale maschile.
(Fonte: La Stampa)

Niente viola, niente corna.
A meno che il partner della signora abbia usato, per benino, un preservativo.
In tal caso, ciau pepp a qualunque traccia.


martedì 2 luglio 2013

Standing ovation

Il signor Munari Giuseppe ha così commentato l'ultima esternazione di Mario Monti su Facebook:
"Le persone come Lei, incapaci,tronfie di sè, che hanno sempre vissuto alle spalle di Noi tutti, senza lavorare e guadagnando stipendi impossibili, stupidi e allocchi, basta vedere sua moglie, andrebbero diseredati fino alla quarta generazione, e i loro insegnamenti portati nelle aule scolastiche per spiegare ciò, che in economia, NON si deve fare. Mi auguro che una giustizia divina intervenga! Falso, ipocrita imbecille."



lunedì 1 luglio 2013

Un altro ko per il silvio

Scopro solo ora di un grande progetto, risalente al 2007, del silvio: una “Università del pensiero liberale”, che doveva  scardinare il monopolio culturale della sinistra sul piano accademico e servire a formare la futura classe dirigente moderata con un deciso orientamento internazionale.
All'uopo, venne acquistata Villa Gernetto a Lesmo (350mila metri quadrati, contando anche il giardino terrazzato e il bosco).
Nel 2010, il silvio annunciò, fiero e orgoglioso, che il primo professore della sua università sarebbe stato Vladimir Putin.

Adesso salta fuori che dell'Università del pensiero liberale non se ne farà niente: Villa Gernetto, compresi terreni e impianti, era riportata in bilancio al valore di 68,4 milioni di euro, adesso ne vale 51. Una rettifica di valore [...] che “costituisce la presa d’atto dell’impossibilità di ipotizzare, nel breve periodo, un remunerativo utilizzo del prestigioso sito, concepito per ospitare eventi di alta rappresentanza e attività didattiche di elevato profilo”.

Peccato, chissà come sarebbero state interessanti le lezioni del liberale Putin.