mercoledì 4 febbraio 2015

Rido per non piangere

In ufficio ci hanno aggiornato il gestionale.
L'update è fatto talmente bene che:
1) quando ci si collega dà errore due volte perché non sono stati configurati correttamente tutti i percorsi
(istruzioni del programmatore: dagli ok, che va avanti lo stesso, e in effetti va);
2) l'interfaccia è gestita da Internet Explorer 9;
3) la schermata di accesso è sfondo nero/caratteri bianchi (piccoli);
4) le finestre sono incorniciate da barre dei menu e degli strumenti grigio scurissimo/caratteri grigio scuro (sempre piccoli);
5) qualunque sia la dimensione del monitor, occupa tutto lo schermo, "coprendo" la barra delle applicazioni di Windows;
6) bisogna far partire il gestionale all'avvio del pc altrimenti poi non va
(risposta alle mie rimostranze: sì, ma è leggerissimo, che fastidio ti dà?; replica mia: vocaboli alquanto volgari).
Alle mie lamentele per i punti 2), 3), 4), 5) mi è stato detto: è un software, lo prendi così com'è e basta.
Ciliegine sulla torta:
1) username e password del gestionale vengono memorizzati in automatico e riproposti ad ogni accesso, se uno cambia l'username, compare magicamente la relativa password;
2) guest guest sono l'username e la password per il successivo accesso a Oracle.

Onde per cui, la mia icona personale del gestionale rimane sempre questa:
una lettiera








martedì 3 febbraio 2015

Il nuovo presidente della Repubblica

Per dirla in milanese: Sergio Mattarella al ma finis no. Che letteralmente vuol dire "non mi finisce" a significare che c'è la sensazione di qualcosa che non garba, che non lo fa piacere sino in fondo.
Una sensazione di pancia, però.
Quindi non razionale e impossibile da spiegare.
Sarà che i suoi trascorsi personali e politici mi fanno (parecchio) arricciare il naso: figlio di un potente siciliano della Dc, scuole dai gesuiti, legato a De Mita, Andreotti, D'Alema (!) e un dettaglio, ma rivelatore: la sua battaglia contro la minigonna in classe.
Poi mi irrita questa beatificazione immediata (che, giustamente, ha dato vita all'ironico #mattarellaècosìbuono): è andato a messa, gira in Panda, gli piacciono i gatti, ride alle barzellette del suo barbiere, va a tutte le assemblee del suo condominio, etc. etc..

Di positivo c'è che si è dimesso da ministro quando hanno fatto passare la legge Mammì, altrimenti detta via libera alle tv di Berlusconi.
Ma era il 1990, son passati 25 anni, ne è passata di acqua sotto ai ponti..

C'è chi invece ritiene che vada benissimo:
secondo il numerologo e studioso di Nostradamus Renucio Boscolo: la proclamazione del presidente della Repubblica è avvenuta "sotto i migliori auspici". Per di più in un'ora "palindroma", cioè le 13,31, momento in cui "Roma aveva l'ascendente all'orizzonte celeste perfettamente al centro dei gradi dei Gemelli con il Sole in Acquario".
Ah, e poi, fondamentale, con lui è tornato al Quirinale il segno del Leone.
Altri dettagli di similare, vitale, importanza, qui.

P.S. avevate ragione voi che dubitavate della fine del silvio: l'ha invitato al Quirinale. E quindi il presidente della Repubblica d'ora in poi io lo chiamerò per nome, senza la maiuscola: il sergio

ari P.S. Toni De Marchi, giornalista del il Fatto Quotidiano, ha chiesto al sergio di rinunciare alle Frecce tricolori e risparmiamre così 200mila euro; staremo a vedere ma dubito assai


lunedì 2 febbraio 2015

Il silvio l'ha presa in quel posto

Venerdì scorso Polisblog scriveva:
Sta a vedere che Matteo Renzi, “golden-boy” della politica italiana, con una fava riesce a prendere due piccioni, anzi tre.
In un sol colpo, il “rottamatore” può centrare tre grandi obiettivi: portare al Colle un amico non ingombrante ma dalla schiena dritta come Mattarella, mettere in riga le minoranze del Pd incollando i cocci di un partito sempre sul punto di implodere, puntare (anche) alle elezioni anticipate dopo aver – udite! udite! – fatto a pezzi il patto del Nazareno, mettendo in liquidazione Berlusconi
.

E Renzi ce l'ha fatta.
Chapeau.

venerdì 30 gennaio 2015

Gatto craniale

Dal famoso (?) designer Campanella, un cerchietto per gli amanti dei gatti:

la coda del gatto si può sistemare come si desidera
Peccato non sia ancora in commercio, poteva essere un buon sistema per non far scivolare indietro la mia berretta invernale (altrimenti detta "panciera da testa").

giovedì 29 gennaio 2015

Un nuovo tipo di usciere

Una volta esisteva l'usciere, un tizio piazzato appena dentro l'ingresso degli uffici pubblici, ospedali, tribunali et similia.
Il suo compito era fornire informazioni alla gente, tipo a che piano era l'aula XIII  o il reparto cardiologia, in che stanza stava il dottor Tizio o il giudice Caio, e i relativi orari di ricevimento.
Adesso, se va bene, ci sono una pletora di cartelli (di solito preparati e affissi da discendenti di Dedalo).

A Napoli, Francesco Imparato, disoccupato da lunga data, si è inventato il mestiere di usciere esterno.
Con apposito cartello al collo, “Ufficio informazioni a piacere”, cappellino o improbabili parrucche colorate (in base alla giornata), svolge la propria attività davanti all’ingresso del Palazzo di Giustizia partenopeo, fornendo informazioni di ogni genere a chiunque ne abbia necessità: dal come raggiungere un particolare ufficio del centro direzionale sino agli orari degli autobus.
Anche il pagamento è come il servizio “a piacere”. Chi vuole, infatti, può lasciare una mancia per l’informazione ricevuta.
Se serve, poi, è in grado di fornire anche fazzoletti, accendini, ombrelli, blocchetti e penne. È proprio vendendo questa merce che Francesco Imparato ha [...] notato che gli utenti del tribunale gli si avvicinavano più per chiedere indicazioni che per acquistare i suoi prodotti.
Da qui l'idea di diventare un "Ufficio informazioni a piacere".

mercoledì 28 gennaio 2015

Brebemi, la saga continua

Dopo le molte polemiche sull'utilità dell'autostrada BreBeMi, dato che il traffico previsto dai costruttori di 60mila veicoli al giorno è risultato essere di circa 20.000 (però qualcun altro i conti li ha saputi fare giusti, tant'è che a tutt'oggi non si trova nessuno disposto ad aprirci i distributori) ecco il vero motivo del perché hanno fatto la BreBeMi: «La BreBeMi finora è servita solo per interrare rifiuti. Ed è sempre vuota», dice il procuratore Roberto Pennisi della Direzione Nazionale Antimafia.
Ma che bello! 62,1 km dove ci sono porcherie tossiche, a disposizione di tutti noi cittadini (previo pagamento di salato pedaggio).

Per non parlare della fola di "nessun fondo pubblico" per la BreBemi.


martedì 27 gennaio 2015

Le ultime parole famose

Economia, Renzi, luglio 2014: "Noi ad agosto saremo al lavoro a completare il programma dei mille giorni. A settembre ci sarà una ripartenza col botto". 

Fallimenti 2014 - Nuovo record negativo nell'ultimo trimestre 2014: 4.502 imprese hanno portato i libri in Tribunale. Nell'anno appena trascorso si sono registrati 62 fallimenti al giorno, più di due ogni ora. In sei anni scomparse oltre 75 mila imprese. Lombardia, Lazio e Campania le regioni più colpite. Edilizia e commercio i settori in maggiore sofferenza.