giovedì 19 settembre 2013

Frittata all'erba cipollina

Sul balcone, oltre a fiori e piante "di bellezza", ho cinque vasi contenenti:
1) salvia (nata da semenza comprata anni e anni fa, ormai con un tronco legnoso di oltre 1 cm di diametro)
2) menta (varietà chissà-chi-lo-sa, di cui ho ricevuto, in omaggio, un rizoma tempo fa)
3) basilico (ogni anno, in tardo autunno, raccolgo i semi e li pianto in primavera)
4) basilico cannella (la prima piantina l'ho comprata per ben 0,50 € ad una fiera, poi ho seguito la procedura del basilico classico)
5) erba cipollina (anch'essa nata, anni e anni fa, da semenza comprata).

Anche se un po' mi spiace, vado fuori a cogliere qualcosa per cucinare; si salva solo il basilico cannella, perché è il mio cocco.
Quella che subisce i maggiori assalti è l'erba cipollina, buonissima, tritata grossolanamente, nelle insalate (verdi, di pomodori, miste) e nella frittata (anche nelle minestre, messa a fine cottura, però a me la roba in brodo fa schifo, quindi nisba).

Per la frittata la ricetta è questa:
ingredienti per 1 persona
2 uova (fredde di frigo)
1 manciatona di erba cipollina
4 cucchiai di parmigiano grattugiato
sale q.b.
olio per ungere
cartaforno
Lavare l'erba cipollina, tritarla (o tagliarla) a pezzettini max di 1/2 cm; in una ciotola mettere solo l'albume dell'uovo e un pizzico di sale, montare a neve; aggiungere poi, mescolando dal basso verso l'alto, i tuorli, l'erba cipollina e il parmigiano.
Rivestire una teglia piccola di cartaforno spennellata con l'olio, versare il tutto e metterlo in forno (già caldo!) sino a che si colorisce (circa 5 minuti, dipende dalla temperatura e dal tipo di forno).
Ne risulta una frittata bella "gonfia" e morbissima.

mercoledì 18 settembre 2013

Celebrazione dell'ego

Grazie a uno speciale scanner, nel grande magazzino (di lusso) Selfridges di Londra, ci si può far "stampare", in 3D, un busto di sé stessi medesimi.
Prezzo: 99 sterline.
Per una statuetta, sempre di sé stessi medesimi, alta 40 cm e in posa a scelta, bisognerà aspettare il 24 ottobre.
Prezzo: non si sa, pare dalle 50 alle 200 sterline.


martedì 17 settembre 2013

Pastafariani

Già nel 2011 Niko Alm aveva ottenuto in Austria il diritto di essere immortalato sulla foto della patente con lo scolapasta in testa, copricapo sacro per gli adepti della Chiesa [Pastafariana]. A luglio in Repubblica Ceca è stata lo volta del giovane Lukáš Nový e ad agosto anche di Eddie Castillo, in Texas. Ma ora la battaglia per rendere il mondo più “spaghettoso” sbarca anche in Italia.
Il signor Umberto di Cuneo, in qualità di fedele della religione del Flying Spaghetti Monster, ha chiesto a luglio di farsi rilasciare la carta d’identità con la foto in cui indossava lo scolapasta.
L’anagrafe ha domandato un parere alla Prefettura, che ha chiesto lumi al Ministero dell’Interno, risposta: no.
[...]
Perché in Italia è consentito a suore o donne islamiche di portare il velo sui documenti, a patto che il viso non sia coperto, mentre non è accordata la libertà di coprirsi il capo
per qualunque altro motivo o religione?
(Fonte: UAAR)


lunedì 16 settembre 2013

Dudù vale di più

E pensare che Massimo Gramellini chiedeva per lui la grazia. Ma Dudù non sarebbe d’accordo, anzi. Il cane che Francesca Pascale ha portato in casa di Silvio Berlusconi, come ci fa sapere oggi il Corriere della Sera in un articolo a firma di Tommaso Labate, vive invece come un dio in casa del Cavaliere. Ne è prova il fatto che gli abbia permesso di fare i suoi bisogni dove vuole: un privilegio che non è stato concesso mai prima d’ora, nemmeno a direttori di giornali, telegiornali e avvocati berlusconiani.
(Fonte Giornalettismo)



venerdì 13 settembre 2013

Sindaco convalescente

Stubbs, sindaco di Talkeetna, un piccolo paese dell’Alaska, per una settimana non potrà andare a lavorare perché è stato aggredito da un cane.
Stubbs è un gatto, eletto 15 anni fa per protesta contro gli imprenditori locali, e pare sappia fare bene il suo lavoro dato che è stato rieletto dai suoi 900 concittadini anche negli anni successivi.


giovedì 12 settembre 2013

Libro

Già nella prefazione di "Chi ha cucinato l’Ultima Cena?" di Rosalind Miles, si capisce l'aria che tira. L'autrice racconta che l’immagine con cui è stata tramandata la figura di Florence Nightingale, la «signora con la lampada», sarebbe un falso storico.
Perché in Crimea, dove l’energica inglese curava i feriti in guerra, era nota piuttosto con l’appellativo di «signora con il martello».
La trasformazione è dovuta a un cronista del Times, che riteneva la denominazione troppo volgare per i suoi lettori.
«Signora con il martello» Florence era diventata il giorno in cui, martello in mano, aveva forzato la porta di un deposito che un ufficiale si ostinava a tenere chiuso. Nel deposito erano custoditi i materiali medici che le servivano per curare i malati. L’immagine della devota infermiera, che si aggira di notte vegliando sui poveri infermi, le è stata cucita addosso con finalità edificanti. Ma è una forzatura storica, oltre che un melenso ghirigoro maschilista: modellava bene l’immagine che si aveva della donna, in particolare della donna che si occupava dei malati.


Nel libro, la storia di come per 25.000 anni, in tutto il mondo, l'unico dio riconosciuto era femmina: La Dea, colei la quale dava la vita e pertanto, di riflesso, tutte le donne erano sacre e divine.
Durò sino a quando gli uomini si resero conto che i bambini nascevano grazie al loro pene.
Dopodiché si inventarono un loro dio, maschio, e si "presero il potere", quello che per millenni era stato delle donne.
E da lì, l'autrice racconta di cosa è accaduto alle donne nei secoli successivi, sino (quasi) ai giorni nostri.

Scritto molto bene, ironico, garbato, riccco di curiosità e notizie sorprendenti.

mercoledì 11 settembre 2013

Brunetta all'attacco

Ho scoperto che Brunetta si è inventato un sito, Raiwatch, perché - dice lui - i proprietari della Rai sono i cittadini, e solo a loro spetta di valutare la qualità dei programmi del servizio pubblico. [...] Il sito è interattivo, aperto a tutti, per monitorare in tempo reale tutte le marachelle della Rai, i maxi stipendi dei manager pubblici, i maxi bilanci, i maxi appalti, le maxi raccomandazioni, le maxi bufale e soprattutto tutti quei programmi sbilanciati a sinistra in maniera palesemente maxi.

Molto incuriosita, sono andata a vedere: di stipendi, bilanci, appalti, raccomandazioni e bufale non ho trovato traccia però, in compenso, c'è una sfilza interminabile di elenchi da cui, sempre secondo Brunetta, si evince che le trasmissioni di sinistra (cioè, in sostanza, quelle di Rai 3) invitano/hanno solo gente di sinistra.
Da quel che ho capito, per sinistra lui intende tutti quelli che non sono/vanno d'accordo col silvio e i suoi sodali.