venerdì 18 luglio 2014

Diventa una capra!

[...] il videogame per pc più venduto nel mese di giugno in Italia è [...] Goat Simulator, in cui non si uccidono nemici, non si navigano spazi siderali, non si infilano caramelle colorate, ma si simula una capra.

De gustibus...

giovedì 17 luglio 2014

Renzie, promesse vane

Due mesi fa, avevo letto che, a breve, si sarebbe potuto ottenere il DURC (documento unico di regolarità contributiva, cioè la conferma che l'impresa ha pagato INPS e INAIL) in tempo reale, on-line.
Avendo alcuni clienti che ce lo chiedono a scadenze regolari, mi sono affrettata a comunicare la lieta novella alla collega che fa la domanda per averlo.
Quindici giorni fa le ho detto che mi serviva un DURC.
L'altro ieri le ho detto: alura?
Risposta: ho fatto la richiesta, sto aspettando di sapere qualcosa da due settimane.
Al che ho cercato in Rete il come mai di ciò e ho scoperto che il DURC in tempo reale è ancora una chimera, in quanto manca il decreto attuattivo.
Oltre a questo decreto, ne mancano altri 510.

A onor del vero, Renzie ci aveva provato, nella bozza del decreto legge sulla Pa, a obbligare i ministeri a predisporre per tempo gli atti di propria competenza e, in caso di inadempienza, [dare] alla Presidenza del consiglio la possibilità di esercitare il potere sostitutivo.
Però, chissà come mai, eh?, questa piccola regoletta non è comparsa in Gazzetta Ufficiale, quindi non è entrata in vigore.

Insomma, alle solite: aria fritta.

mercoledì 16 luglio 2014

Cibo "ritoccato"

“l’illuminazione influisce in maniera determinante sui colori dei prodotti freschi in esposizione. L’illuminazione brillante degli espositori per prodotti freschi può attrarre gli acquirenti. L’impiego di filtri è una delle soluzioni per valorizzare il prodotto. I filtri, a seconda del prodotto da illuminare, sopprimono una parte di luce nello spettro della lampada, variando il modo in cui i colori vengono quindi percepiti. Esistono differenti tipologie di filtri, adatti a differenti prodotti”.

Insomma, nei supermercati può venir mostrato non il colore reale di carne, pesce, frutta e formaggi, ma quello che ce li fa sembrare più appetibili (così noi li compriamo subito).

Pare che sia stato fatto un esposto all'Antitrust al riguardo, in quanto trattasi di un "inganno" al consumatore (Direttiva 2005/29/CE dell’11 maggio 2005, Direttiva 2006/114 CE del 12.12.2006 e D.L.vo 27 gennaio 1992, n. 109).


martedì 15 luglio 2014

Cucinando

Tre ricette: la prima e la terza sono frutto del mix di alcune trovate in Rete, la seconda l'ho inventata sul momento.
Risultati: tutti assai buoni (le melanzane addirittura fantastiche!).

Torta di mele (o pere) cremosa
Ingredienti:
3 mele (o 3 pere grandi)
6 cucchiai colmi di farina
6 cucchiai colmi di zucchero
2 uova
125 gr di yogurt (bianco o alla banana)
1 bustina di lievito in polvere
1 pizzico di cannella
a discrezione, 2 chiodi di garofano
Sbucciare le mele, togliere il torsolo e tagliarle a pezzettoni.
Metterle in una pentola con un bicchere d'acqua (se graditi, aggiungere anche due chiodi di garofano) e cuocerle (a cottura terminata non deve restare acqua).
Se c'erano, togliere i chiodi di garofano, schiacciare le mele con la forchetta sino ad ottenere un purè, anche grossolano.
Una volta raffreddato, unire tutti gli altri ingredienti.
Mescolare, mescolare, mescolare.
Rivestire una tortiera, o tegame simile, di carta forno e versarci il composto.
Cuocere in forno, a 170°/180°, per 25 minuti.
E' buona fredda, ma di più tiepida.

Pasta pasticciata con peperonata
Ingredienti per 2 persone:
150 gr di pasta corta
8 cucchiai di peperonata (avanzata, perciò quando la si prepara farne un po' di più e surgelarla)
2 mozzarelle
mooolto parmigiano grattugiato
Scongelare la peperonata. Lessare la pasta al dente. Tagliare le mozzarelle a cubetti.
A cottura ultimata, scolare la pasta, mischiarla ben bene con la peperonata e la mozzarella.
Mettere il tutto in una teglia da forno, livellare e ricoprire con il parmigiano.
Infornare, a 180°, per dieci minuti (o sino a che ha una crosticina dorata).

Melanzane impanate, al forno
Come contorno, ingredienti per 2 persone.
Altrimenti piatto unico per 1 persona.
1 melanzana mediamente grande
1 uovo
3 cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato
pangrattato q.b. (la proporzione è 3 pangratto, 1 parmigiano)
olio di semi q.b.
Accendere il forno.
Tagliare la melanzana a fette rotonde, altezza ca. ½ cm.
Non serve più metterle a scolare con il sale, le melanzane dei grandi circuiti commerciali hanno "perso" l'amaro.
Coprire la leccarda con carta forno.
Spennellare la carta con poco olio.
Mischiare il pangrattato con il parmigiano.
Sbattere l'uovo.
Passare la fetta di melanzana prima nell'uovo e poi nel pangrattato.
Metterla sulla leccarda.
Continuare sino ad esaurire le fette di melanzana (non vanno sovrapposte).
Versare un filo, leggero, di olio sopra ogni fetta.
Infornare (a 200 °C, poi abbassare) per 10 minuti.
Togliere dal forno, girare le fette e continuare la cottura per altri 10 minuti.

lunedì 14 luglio 2014

Cose da giapponesi

Dato che oggi è lunedì, l'argomento cacca mi pare adatto e quindi segnalo una bellissima mostra sull'argomento, al Museo della Scienza di Tokyo.
I visitatori sono accolti da un invitante cartellone “Anche tu puoi diventare feci!”. Ti mettono un copricapo a forma di escremento e ti scaricano giù, lungo un water alto cinque metri.

 

Sono poi esposti tutti i tipi di water che si incontrano in giro per il mondo.
[...]
La mostra non può che finire in stile asiatico, con un coro di cessi a grandezza naturale che, cantando a tavoletta spiegata, ringraziano per la visita.
Affrettatevi: termina il 5 ottobre.

venerdì 11 luglio 2014

Ritorno a casa

Cane porta gatto:

Gatto porta cane:

giovedì 10 luglio 2014

NON si stava meglio quando si stava peggio

Quando sento dire "ah, in passato si stava meglio", seguito da racconti (ereditati da nonni e padri, dipende dall'età del tizio che parla) di come era bello trenta, cinquanta, settanta anni fa, che tutti si volevano bene, che la gente si aiutava, che si viveva meglio, che non si son più le mezze stagioni, etc. etc., mi incazzo.
Perché non è vero, perché sono stronzate, perché il benessere che abbiamo adesso trenta, cinquanta, settanta anni fa, manco se lo sognavano.
Per esempio:
l'acqua corrente in casa
il riscaldamento centrale
la gamma di cibi disponibili
le ore di lavoro
le attuali cure mediche
e via discorrendo.

Che stiamo meglio non lo dico mica solo io, lo dice anche un saggio, redatto dall'Università di Pisa, sintetizzato in questo grafico:

click per ingrandire
I due picchi negativi sono, ipotizzo io, dovuti alle guerre mondiali ma quello tra il 1911 e il 1921, per le donne, è causato soprattutto dall'epidemia di spagnola.
Ogni smentita è ben accetta, cioè chi ne sa di più è caldamento invitato a istruirmi in merito. Grazie.