Leggendo del nuovo "
Formaggio appena munto", presentato, con grandissimo apprezzamento di grandi e piccini, ad
AgriVarese, mi è venuta una botta di nostalgia per quello che mi faceva mio papà, discendente da generazioni di casari (ho uno stato di famiglia risalente al 1800 e rotti in cui il capofamiglia risultava fare già questo mestiere).
C'era solo un problema con mio papà: dovevo prenderlo per stanchezza, cioè martellargli le cosidette per mesi, prima che si mettesse all'opera.
Non posso dargli torto:
- doveva procurarsi il latte non pastorizzato, cioè mettere di mezzo un tot di amici che convincessero un proprietario di vaccheria a fornire, aumma aumma, un paio di litri ancora caldi
- organizzare il ritiro, ad orari precisi
- trovare una farmacia che avesse il caglio
- stare ai fornelli curando la temperatura, termometro sempre in uso
- lavorare, a mano, quello che si solidificava.
Infine, ripulire la cucina da cima a fondo.
Però, alla fine, la formaggella risultante era da leccarsi i baffi.
Chissà se quella di AgriVarese ci assomiglia.
Peccato non averlo saputo per tempo, mi sarebbe piaciuto esserci (e assaggiare).